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Seo Guida - Landing page


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Definiamo il termine "landing page":

La landing page è la pagina su cui l' utente arriva dopo aver cliccato su di un annuncio pubblicitario. Il testo contenuto nella pagina risulta "ottimizzato" intorno ad una keyword o keyphrase specifica.

La landing page è la pagina web raggiunta dall' utente dopo aver cliccato su uno dei risultati forniti dalla search engine listing. In questo caso, la pagina dovrebbe risultare pertinente rispetto alla descrizione fornita dal motore di ricerca immediatamente sotto al titolo cliccabile.

La landing page è la pagina web la cui funzione primaria è quella di fornire all' utente informazioni dettagliate in merito ad un prodotto o servizio offerto da un sito web.

La landing page è la pagina web che introduce l' utente all' interno del sito da uno dei suoi punti d' accesso. Al suo interno, dunque, è contenuto un hyperlinked text o un bottone di navigazione che consente di veicolare la navigazione dell' utente all' interno del sito attraverso una "traiettoria", un "percorso" precedentemente tracciato.

Moltissime sfaccettature, dunque, per definire il medesimo termine. La cosa interessante è che nessuna di queste definizioni entra in conflitto con le altre. La pagina web definita "landing page" ha una potenziale interscambiabilità, può svolgere una sola di queste funzioni, ma può anche svolgerle tutte allo stesso tempo.

Nel prossimo post proveremo a capire quali sono i criteri da seguire per la costruzione di landing page efficaci.

Come si evince dalle definizioni sopra riportate, ogni pagina del proprio sito o blog può essere definita landing page.

Consigli utili

Fatta questa premessa necessaria, passiamo ad elencare alcuni consigli utili per l' ottimizzazione una landing page (facciamo riferimento ad una serie di articoli di Brian Clark e Roberta Rosenberg, pubblicati sul Copyblogger):

  1. Headline pertinenti il pių possibile rispetto alla pagina o alla descrizione che ha condotto l' utente sulla pagina. Utilizza un linguaggio che sia il pių esatto possibile. "Close is good, exact is best". Č indispensabile che l' utente, una volta "atterrato" sulla vostra landing page, non abbia la sensazione di trovarsi nel luogo sbagliato. Attenersi al principio di pertinenza č, dunque, essenziale.

  2. Dite all' utente cosa fare, portatelo a compiere un' azione precisa. All' interno della vostra landing page dovrebbero comparire almeno due chiamate all' azione, ovvero due inviti rivolti all' utente per fare in modo che egli clicchi sul link desiderato. Per landing page più lunghe, si consigliano almeno cinque chiamate all' azione. Un sito che promuove un determinato servizio, inviterà l' utente ad effettuare una richiesta informazioni e distribuirà nel testo della landing chiari e diretti inviti a ciccare sul link alla pagina contatti.

  3. Usa sempre la seconda persona singolare quando scrivi il testo della tua landing page. In realtà, non sono tanto d' accordo con Brian Clark riguardo l' uso indiscriminato del "tu". L' uso del "tu", infatti, non corrisponde sempre all' uso di "you" fatto nella lingua inglese. La lingua italiana, soprattutto quando utilizzata per scopi promozionali o pubblicitari, può generare effetti indesiderati se non addirittura imprevedibili. E così accade che un "tu" utilizzato per ridurre le distanze tra produttore e consumatore, un "tu" utilizzato per evidenziare i benefici portati al cliente da un determinato servizio o prodotto, possa risultare invadente ed arrecare un certo fastidio nel nostro interlocutore.

  4. Scrivete il testo della vostra landing page per fornire un messaggio chiaro e persuasivo all' utente e non per mostrare il vostro livello di creatività o la vostra abilità di scrittori. La landing page deve essere inserita in una strategia promozionale ben pianificata. Il testo della landing page, suggerisce Brian, "is not a personal expression of your art".

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