La scelta del dominio
Quando si decide di mettere on line il proprio sito si può scegliere
di intraprendere due strade distinte:
1. utilizzare gli spazi gratuiti presenti sul web
2. acquistare un proprio dominio personale
la seconda strada è quella consigliata per chi intende
fare un uso professionale del proprio sito, ovvero, per chi intende
vendere prodotti o servizi on line.
Un dominio in grado di facilitare il posizionamento
sui motori di ricerca deve essere:
1. breve
2. facile da ricordare
3. pertinente rispetto ai contenuti del sito
4. "attraente" per i motori di ricerca
Prima dell' avvento di Internet, dare un nome adeguato
alla propria società era una cosa importante, ma di certo
non così problematica. A questo proposito, è utile
riflettere sulla presenza, nel mondo off-line, di società omonime:
molte società che offrono prodotti o servizi analoghi si
chiamano allo stesso modo.
In Internet questo non è possibile: i nomi a dominio, infatti,
sono prima di tutto caratterizzati dall' unicità.
Non esistono domini identici.
Risulta utile, quando si vuole creare un sito per la propria azienda, acquistare un dominio già esistente. Cosa non facile, poiché il nome a dominio deve risultare il più possibile identificativo per la società che lo adotta. Bisogna, inoltre, tener presente che l' obiettivo di un'azienda che intende dar vita al proprio business su Internet deve essere quello di acquistare un dominio .com, considerato, ormai, la naturale estensione di Internet, vista la sua portata internazionale. In una scala gerarchica virtuale, il .com sarà seguito dal .it, .org, .net, .info.
Il nome a dominio deve essere, prima di tutto, breve. Un nome breve risulterà più immediato e, certamente, più facile da ricordare per l' utente. Un nome a dominio breve sarà anche facilmente riscrivibile e quindi, meno soggetto a confondersi con altri nomi simili.
Il grado di pertinenza del nome a dominio è un'altra caratteristica importante. I Motori di Ricerca, infatti, credono che i contenuti del sito siano strettamente attinenti al suo nome a dominio. Allo stesso modo, un utente che voglia acquistare scarpe on line sarà autorizzato a ritenere che un sito che si chiama www.scarpe.com si occupi prevalentemente della vendita di scarpe. Sarebbe innaturale che l'utente pensasse che il sito in questione si occupi della vendita di pomodori! È chiaro che, come accade per il marketing tradizionale, il discorso cambi quando si ha a che fare con un brand affermato (adidas, nike, etc.): in questi casi, l'utente riconoscerà comunque il brand e saprà di certo quali prodotti troverà sul sito che ne riporta il nome nel suo dominio.
Un dominio "attraente" per i Motori di Ricerca è,
ad esempio, un dominio che contiene al suo interno il nome
dell' articolo
o dell' argomento di cui tratta il sito.
Pensiamo a due siti che pubblicizzano entrambi la vendita di
noccioline.
Il sito www.noccioline.com risulterà certamente più attraente
per il motore di ricerca rispetto al sito www.lacasadellafrutta.com.
Non bisogna però apparire troppo "lusinghieri" per
tentare di entrare a tutti i costi nella grazie del Motore
di Ricerca. Il "sospetto" che il proprietario
del sito web voglia più che favorire una facile identificazione
dei contenuti del sito, “piacere” ai search engine
potrebbe generare l'effetto contrario.
Come dire, la giusta via è sempre quella che si trova nel
mezzo!
Secondo step – La "qualità" delle pagine
Chi intende vendere prodotti o servizi on line deve porsi come
obiettivo fondamentale quello di trasformare un semplice visitatore
del proprio sito in un cliente. In altri termini, chi acquista
un dominio per mettere il suo sito on line fa un investimento
iniziale. È evidente che all' investimento deve seguire
una adeguata conversione delle visite in acquisizione di clienti.
In gergo questo si chiama ROI.
La pagina di destinazione ( la pagina su cui l' utente "atterra" quando effettua una ricerca ) deve corrispondere ai requisiti richiesti dall' utente. Quando effettuiamo una ricerca su Internet ci aspettiamo di trovare una risposta adeguata alla nostra domanda. Se un sito vende il prodotto che ci interessa, ma non si preoccupa di fornirci tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per decidere se acquistarlo o meno, con buona probabilità passeremo ad altro.